Il Piano “Italia domani” prevede una serie di investimenti volti a migliorare le strutture turistico-ricettive e i servizi turistici, riqualificando e migliorando gli standard di offerta, con il duplice obiettivo di innalzare la capacità competitiva delle imprese e di promuovere un’offerta turistica basata su sostenibilità ambientale, innovazione e digitalizzazione dei servizi.

La fetta più importante delle risorse è riservata all’istituzione di un credito d’imposta all’80% – da usare in compensazione o cedibile in tutto o in parte – per le spese sostenute al fine di migliorare le strutture ricettive, con interventi che vanno dall’efficientamento energetico all’eliminazione delle barriere architettoniche.

 

CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA?

  • imprese alberghiere;
  • strutture che svolgono attività agrituristica;
  • strutture ricettive all’aria aperta;
  • imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici.

 

QUALI INTERVENTI SONO FINANZIABILI?

  1. incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica;

2. eliminazione delle barriere architettoniche;

3. opere edilizie;

4. piscine termali, attrezzature e apparecchiature per le attività termali;

5. digitalizzazione

(impianti wi-fi, siti web ottimizzati per il sistema mobile, programmi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti, pubblicità per promuovere servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme specializzate).

A condizione che almeno il 50% dei costi sia dedicato alla riqualificazione energetica, i destinatari potrebbero anche beneficiare del finanziamento a tasso agevolato a valere sul Fondo nazionale per l’efficienza energetica, previsto dal decreto legislativo n. 102 del 4 luglio 2014 ed inserito nella Legge di Bilancio 2018, per sostenere le spese sopra citate.

 

QUANDO E’ POSSIBILE SOSTENERE GLI INVESTIMENTI?

Il nuovo credito spetta anche per gli interventi avviati dopo il 1° febbraio 2020 e non ancora conclusi alla data di entrata in vigore, 7 novembre 2021, a condizione che le relative spese siano sostenute a decorrere da quella data., e fino al 31/12/2024.

Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui gli interventi agevolabili sono stati realizzati.

 

A QUANTO AMMONTA IL CONTRIBUTO?

Fino all’80% delle spese sostenute.

Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione, secondo le regole ordinarie; in alternativa può essere ceduto – con facoltà di successiva cessione – ad altri soggetti, comprese le banche e gli altri intermediari  finanziari.

Il credito può essere ceduto, in tutto o in parte.

Il suddetto incentivo (credito d’imposta) e il contributo a fondo perduto per le imprese turistiche sono cumulabili, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile Irap, non porti al superamento del costo sostenuto per gli interventi agevolati.