NAZIONALE: VOUCHER CLOUD E CYBERSECURITY 2026

Chi può presentare domanda?

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI e i lavoratori autonomi, operanti sull’intero territorio nazionale che, al momento della presentazione della domanda devono:

  1. avere un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps
  2. essere in regola con gli obblighi assicurativi a copertura dei danni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali, ai sensi dell’articolo 1, comma 101 della legge 30 dicembre 2023, n. 213 e del decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39;
  3. essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese e risultare “attive”.

Quali sono i progetti ammissibili?

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese sostenute per l’acquisizione di uno o più servizi di cloud computing e cyber security comprendenti hardware, software e servizi cloud.

Tale acquisizione può avvenire tramite l’acquisto diretto di uno o più servizi, oppure tramite la sottoscrizione di un abbonamento, oppure adottando una combinazione delle modalità indicate.

Quali sono le spese ammissibili?

I servizi devono essere ricompresi nell’elenco di seguito riportato:

  1. a) soluzioni hardware cyber security: firewall; firewall di nuova generazione (NGFW); router/switch sicuri; dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IPS);
  2. b) soluzioni software cyber security: antivirus e antimalware; software di monitoraggio delle reti; soluzioni di crittografia dei dati; sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza (SIEM); software di gestione delle vulnerabilità;
  3. c) servizi cloud infrastrutturali: virtual machine; servizi di storage & backup; network & security (inclusi connettività VPN e servizi DDoS); database;
  4. d) servizi Cloud SaaS: software di contabilità; soluzioni per la gestione delle risorse umane (HRM); sistemi di gestione produttività/Workflow (ERP); software per la gestione di contenuti digitali (CMS) ed e-commerce; strumenti per gestire le interazioni con i clienti (CRM);
  5. e) servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi.

 

Le soluzioni acquistate devono essere fornite da soggetti che risultino accreditati presso l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e qualificati come servizi cloud di livello 1 (QC1). Questo requisito garantisce elevati standard di qualità e sicurezza, attestando il rispetto di parametri tecnici e organizzativi precisi (come la protezione dei dati e la gestione dei rischi).

 

Verrà istituito un elenco dei fornitori che potrà erogare tali servizi

 

È fondamentale che sono ammissibili solo “soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive” o che costituiscano un “miglioramento significativo” rispetto a quelle in uso. L’obiettivo è finanziare l’upgrade tecnologico, non la spesa corrente operativa (OPEX) ordinaria.

Le spese connesse alla realizzazione dei piani di cui al presente articolo non devono risultare inferiori a euro 4.000,00.

Spese non ammissibili

Non sono ammissibili alle agevolazioni le spese connesse all’acquisto, anche tramite la sottoscrizione di abbonamenti, di uno o più servizi aventi prestazioni analoghe a quelli già in uso dei soggetti beneficiari.

A quanto ammonta il contributo ottenibile?

Il bando prevede un contributo a fondo perduto fino al 50%

 

  • Massimale del contributo: Fino a 20.000 euro per progetto.
  • Investimento minimo: L’investimento minimo richiesto per accedere all’incentivo è di 4.000 euro.

Come avviene l’erogazione del contributo?

L’erogazione delle agevolazioni spettanti avviene in 2 quote di cui la prima all’avvenuto sostenimento di almeno il 50% del piano di spesa e la seconda ed ultima a seguito dell’avvenuta ultimazione del medesimo piano; resta ferma la possibilità di richiedere le agevolazioni in una unica quota ad avvenuta ultimazione del piano di spesa.

Presentazione delle domande

In attesa della pubblicazione delle date. Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.