NAZIONALE: FACILITY PARCO AGRISOLARE

Chi può presentare domanda

I beneficiari del contributo a fondo perduto sono:

  1. Gli imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
  2. Le imprese agroindustriali;
  3. Le cooperative agricole e le cooperative o loro consorzi che utilizzano
    per lo svolgimento delle attività prevalentemente prodotti dei soci,
    ovvero forniscono prevalentemente ai soci beni e servizi diretti alla
    cura ed allo sviluppo del ciclo biologico; I soggetti di cui alle lettere a), b) e c) costituiti in forma aggregata, ovvero Associazioni temporanee di imprese (A.T.I.), Raggruppamenti temporanei di impresa (R.T.I), Reti d’impresa, Comunità energetiche rinnovabili (CER).

Quali sono le spese ammissibili?

Le spese ammissibili sono innanzitutto tutte le spese sostenute solo successivamente alla presentazione della richiesta di partecipazione. I massimali di spesa sono i seguenti:

La spesa massima ammissibile, per ogni singola proposta, non può in ogni caso superare l’importo di 2.260.000 €, ed è così ripartita:

a. Fino a 1.500.000 euro per l’installazione di pannelli fotovoltaici prodotti negli Stati membri dell’Unione europea:
– Fino a 1500 €/kWp per i moduli fotovoltaici con un’efficienza compresa tra il 23,5% e il 24%; (Moduli B o C)
– Fino a 1000 €/kWp per i moduli fotovoltaici composti da celle bifacciali ad eterogiunzione di silicio o tandem con un’efficienza di cella almeno pari al 21,5. (Moduli A).

b. Fino a 50.000 euro per i sistemi di accumulo con un limite di spesa pari a 700 €/kWh.

c. Fino a 10.000 euro per i dispositivi di ricarica.

d. Fino a 700.000 euro per gli interventi con un limite di spesa pari a 700 €/kWp, per la realizzazione di uno o più interventi complementari.

Quali sono le spese non ammissibili?

Le spese non ammissibili sono le seguenti:
a) Servizi di consulenza connessi alla consulenza fiscale, alla consulenza legale o alla pubblicità;
b) Acquisto di beni usati;
c) Acquisto di beni in leasing;
d) Acquisto di beni e prestazioni non direttamente identificabili come connessi all’intervento di efficienza energetica o all’installazione dell’impianto per la produzione da fonti rinnovabili;
e) Acquisto di dispositivi per l’accumulo dell’energia prodotta da impianti fotovoltaici già esistenti;
f) Lavori in economia;
g) Pagamenti a favore di soggetti privi di partita IVA;
h) Prestazioni gestionali;
i) Acquisto e modifica di mezzi di trasporto;
j) Spese effettuate o fatturate da società con rapporti di controllo o di collegamento o che abbiano in comune soci, amministratori o procuratori con poteri di rappresentanza;
k) Pagamenti effettuati cumulativamente, in contanti e in compensazione.

CUMULO

La misura può essere cumulata con altri aiuti di Stato e aiuti de Minimis purché tale cumulo non porti al superamento dell’intensità di aiuto stabilita per ciascuna tipologia di misura di cui al presente Decreto. Possono essere altresì cumulate con qualsiasi altra misura di sostegno finanziata con risorse pubbliche, purché tale cumulo non riguardi gli stessi costi ammissibili, o le stesse quote parti del costo di uno stesso ben e non porti al superamento del costo sostenuto per ciascun tipo di intervento di cui al presente Decreto.

Quali sono i progetti ammissibili?

I progetti ammissibili si suddividono in:

1. Progetto principale:
1.1 Impianto fotovoltaico, che deve essere di nuova costruzione e realizzata interamente con nuovi componenti e deve obbligatoriamente avere una potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 1000 kWp.

2. Progetti connessi, quali:
2.1 Sistemi di accumulo di energia elettrica di nuova costruzione;
2.2 Dispositivi di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile, di nuova costruzione.

3. Progetti complementari di riqualificazione edile ed energetica della copertura, quali:
3.1 Rimozione e smaltimento di amianto/eternit dei tetti;
3.2 Realizzazione dell’isolamento termico dei tetti;
3.3 Realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto.

A quanto ammonta il contributo ottenibile?

• E’ previsto un contributo a fondo perduto con un’intensità di aiuto massima dell’80% della spesa ammessa per le aziende agricole attive nella produzione primaria e per le imprese di trasformazione di prodotti agricoli.
• Per le aziende settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli e per le aziende nel settore della produzione agricola primaria eccedenti il limite di autoconsumo, l’intensità di base è del 30% dei costi ammissibili, con possibili maggiorazioni qui di seguito indicate:

PICCOLE IMPRESE

+20%

MEDIE IMPRESE

+10%

INVESTIMENTI IN ZONE ASSISTITE

+15%

L’intensità di contributo varia anche per categoria di beneficiario ed impianto, con soglie
differenziate:

SETTORE

POTENZA IMPIANTO

INTENSITA’ CONTRIBUTO

PRODUZIONE AGRICOLA PRIMARIA

DA 6 KWP A 1000 KWP

80%

TRASFORMAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI

DA 6 KWP A 200 KWP

80%

TRASFORMAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI

> 200 KWP E ≤ 500 KWP

65%

TRASFORMAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI

> 500 KWP E  ≤ 1.000 KWP     

50%

TRASFORMAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI IN NON AGRICOLI

DA 6 KWP A 1000 KWP

30%

PRODUZIONE AGRICOLA PRIMARIA SENZA RISPETTO VINCOLO DI AUTOCONSUMO

DA 6 KWP A 1000 KWP

30%

Come avviene l’erogazione del contributo?

L’erogazione avviene in unica soluzione a saldo dopo la conclusione dell’intervento, che deve avvenire entro i 18 mesi dall’atto di concessione, e la rendicontazione finale. È prevista la facoltà di richiedere un’anticipazione fino al 30% del contributo, a fronte della presentazione di idonea garanzia fideiussoria. In ogni caso, il completamento e la rendicontazione degli interventi devono avvenire entro il 31 dicembre 2028.

Presentazione delle domande

Le domande di partecipazione seguono la procedura “a sportello” a decorrere dalle ore 12:00:00 del giorno 10 marzo 2026 e fino alle ore 12:00:00 del giorno 09 aprile 2026, attraverso la piattaforma predisposta dal GSE.