Chi può presentare domanda?
Possono presentare domanda le PMI, che svolgono attività manifatturiere o attività di servizi alle imprese, nei territori delle Regioni meno sviluppate, quali Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Inoltre, le PMI devono:
• essere regolarmente inscritte nel Registro delle imprese;
• non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
• aver approvato e depositato almeno due bilanci, nel caso di imprese individuali e di società di persone almeno due dichiarazioni dei redditi;
• non aver effettuato nei due anni precedenti la presentazione della domanda una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento;
• possedere una regolarità contributiva (DURC).
Quali sono i progetti ammissibili?
Sono ammissibili alle agevolazioni investimenti che prevedono la realizzazione:
1. di progetti che sostengono processi di produzione rispettosi dell’ambiente e dell’utilizzo efficiente delle risorse nelle PMI;
2. di progetti volti alla promozione dell’efficienza delle PMI;
3. di progetti volti a favorire la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.
I progetti di investimenti innovativi devono essere realizzati attraverso l’utilizzo delle tecnologie di cui all’allegato 1.
I progetti ammissibili devono essere volti all’ampliamento della capacità, alla diversificazione della produzione o al cambiamento del processo di produzione di un’unità produttiva esistente o alla realizzazione di una nuova unità produttiva.
Per i progetti caratterizzati da un particolare contenuto di sostenibilità, sono previsti specifici criteri di valutazione, che consentono all’impresa proponente di conseguire un punteggio aggiuntivo.
A tal fine, sono valorizzati i progetti volti:
a. alla transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare, attraverso
l’applicazione delle soluzioni di cui all’allegato 2;
b. al miglioramento della sostenibilità energetica dell’impresa, con il conseguimento di un risparmio energetico non inferiore al 5 % rispetto ai consumi dell’anno precedente alla data di presentazione della domanda.
Quali sono le spese ammissibili?
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei progetti di investimento, relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali:
a) macchinari, impianti e attrezzature;
b) opere murarie, nei limiti del 40 % del totale dei costi ammissibili;
c) programmi informatici e licenze perpetue correlati all’utilizzo dei beni materiali;
d) acquisizione di certificazioni ambientali o di efficienza energetica EMAS, UNI EN ISO 14001, UNI CEI EN ISO 50001 e di certificazioni ambientali di prodotto;
e) spese per servizi avanzati di consulenza specialistica ed energetica, nei limiti del 5 % dell’importo delle spese ammissibili.
I progetti devono avere un importo minimo di 750.000,00 euro ed un massimo di 5.000.000,00 euro, e, comunque, al 70 % del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato.
I progetti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e conclusi entro 18 mesi dalla data di concessione.
Spese non ammissibili
Le spese non ammissibili sono:
a) sostenute attraverso il sistema della locazione finanziaria;
b) connesse a commesse interne;
c) relative a macchinari, impianti e attrezzature usati;
d) per l’acquisto o la locazione di terreni e fabbricati;
e) di funzionamento;
f) per consulenze e prestazioni d’opera professionale, incluse le spese notarili;
g) relative alla formazione del personale;
h) imputabili a imposte e tasse;
i) correlate all’acquisto di mezzi targati;
j) spese inferiori a 50 euro al netto di IVA.
A quanto ammonta il contributo ottenibile?
L’agevolazione è concessa per un massimo del 75 % delle spese ammissibili, composta da:
• 35% sotto forma di contributo a fondo perduto;
• 40 % sotto forma di finanziamento agevolato, senza interessi, secondo un piano di ammortamento della durata massima di 7 anni.
Le agevolazioni concesse seguono il Regolamento GBER e non il regolamento De Minimis.
Le agevolazioni non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche, tranne che con crediti d’imposta.
Come avviene l’erogazione del contributo?
Il contributo viene erogato in massimo tre stati di avanzamento lavori. Il contributo viene erogato secondo una delle seguenti modalità:
a) Sulla base di titoli di spesa non quietanzati attraverso l’uso di un conto corrente
vincolato;
b) Sulla base di titoli di spesa quietanzati attraverso l’uso di un conto corrente ordinario.
La richiesta di erogazione a saldo deve essere presentata entro 90 giorni dalla data di ultimazione del progetto.
Presentazione delle domande
In attesa di successivo provvedimento ministeriale.