Chi può presentare domanda?
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese che:
– abbiano sede legale nel territorio della Camera di commercio Rieti-Viterbo;
– siano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese e DURC regolare;
– siano in regola con il pagamento del diritto annuale negli anni 2023-2024-2025;
– siano in possesso di polizza catastrofale.
Le imprese a cui sono stati erogati contributi a valere sul “Bando Voucher digitali I4.0 – Anno 2025” della Camera di Commercio Rieti Viterbo non possono presentare domanda al presente bando.
Quali sono i progetti ammissibili?
Sono ammissibili progetti che prevedono l’acquisto di:
a. tecnologie;
b. servizi di consulenza e formazione, l’impresa potrà utilizzare solo i servizi di consulenza e formazione individuati dal Bando.
Il progetto di investimento deve avere un importo minimo di 3.000€, tutte le spese devono essere sostenute e pagate a partire dal 29/06/2026 fino al 90° giorno successivo alla data del provvedimento di concessione.
Quali sono le spese ammissibili?
Sono ammissibili le spese per l’acquisto delle tecnologie relative a beni e servizi strumentali materiali e immateriali:
a. manifattura additiva, stampa 3D. cloud, fog e quantum computing;
b. soluzioni di cyber security e business continuity;
c. intelligenza artificiale;
d. infrastrutture per il Calcolo ad Alte Prestazioni (HPC);
e. robotica avanzata e collaborativa;
f. big data & analytics;
g. blockchain;
h. soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa;
i. Internet of Things (IoT) e sistemi di sensoristica interconnessa;
j. soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività;
k. customer relationship management (CRM);
l. sistemi fintech (ad esempio Electronic Data Interchange – EDI);
m. sistemi di geolocalizzazione;
n. sistemi per l’in-store customer experience;
o. sistemi di e-commerce solo se interconnessi ad un’altra tecnologia;
p. sistemi digitali per favorire la sostenibilità e la transizione energetica.
Sono ammissibili le spese per i seguenti servizi di consulenza:
a. analisi finalizzate alla rilevazione e misurazione del profilo digitale e/o green dell’impresa utile alla predisposizione dei relativi piani di sviluppo;
b. implementazione di Sistemi di gestione dell’innovazione (es. norme della serie ISO 56000), di Sistemi per la digitalizzazione e la sicurezza delle informazioni (es. norme della serie ISO/IEC 42001, 27001, ecc.) e di Sistemi di gestione dell’energia (es. norme della serie ISO 50001);
c. acquisizione temporanea del servizio esterno di Innovation Manager o Energy Manager;
d. spese progettuali per la creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER);
e. interventi di consulenza e di prestazione di servizi qualificati volti ad accompagnare e rafforzare la sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG).
Sono ammissibili le spese per i seguenti servizi di formazione:
a. attività di formazione finalizzata al conseguimento della qualifica per profili collegati ai temi dell’innovazione delle risorse impiegate stabilmente all’interno dell’impresa;
b. altre attività di formazione indirizzate alle risorse umane impiegate stabilmente finalizzate ad acquisire competenze in ambito digitale e/o green e connesse alle tecnologie di cui all’elenco art 7 comma 1.
Il cumulo delle spese per i servizi di consulenza e i servizi di formazione non può superare il 30% del costo totale del progetto ammesso a contributo.
Spese non ammissibili
Non sono ammissibili spese per:
– trasporto, vitto e alloggio;
– siti web aziendali;
– l’acquisto di tecnologie informatiche di base (ad esempio PC, smartphone, centralini, notebook, tablet, stampanti non 3D);
– acquisto di servizi di web advertising e/o SEO, SEM;
– servizi di consulenza specialistica relativi alle ordinarie attività amministrative aziendali o commerciali;
– servizi di supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge.
A quanto ammonta il contributo ottenibile?
Il contributo a fondo perduto, sotto forma di voucher, avrà un valore massimo di € 7.000 e non potrà superare il 70% delle spese ammissibili.
Le imprese in possesso di rating di legalità o di certificazione della parità di genere verrà riconosciuta una premialità di 250€ concedibile nel limite del 100% delle spese ammissibili.
Come avviene l’erogazione del contributo?
Il contributo a fondo perduto viene erogato in un’unica soluzione, dopo aver rendicontato tutte le spese sostenute.
Presentazione delle domande
Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 09:00 del 10 luglio 2026 alle ore 16:00 del 26 luglio 2026.